L’Agricoltura 4.0: introduzione

L’Agricoltura 4.0: introduzione 2000 1300 Vincenzo Scotti

L’Agricoltura 4.0:

L’Agricoltura 4.0 riguarda l’utilizzo di diverse tecnologie per migliorare resa e sostenibilità delle coltivazioni, qualità produttiva e di trasformazione, nonché condizioni di lavoro. Ha un mercato in Italia di circa 100 milioni di euro, il 2,5% di quello globale.

La diffusione di queste soluzioni è ancora limitata. Molte piccole e medie imprese italiane si stanno attivando nella trasformazione digitale dell’agroalimentare, ma una forte spinta innovativa proviene dalle nuove imprese. Ciò grazie a 481 start-up internazionali Smart Agri-Food nate dal 2011 ad oggi, di cui 60, ben il 12%, italiane.

Le tecnologie dell’agricoltura di precisione e quelle dell’agricoltura interconnessa costituiscono l’Agricoltura 4.0 che consente di stabilire il fabbisogno irriguo e nutritivo delle coltivazioni. Inoltre prevenire patologie, identificare infestanti prima che si riproducano, compiere interventi mirati, risparmiare tempo e risorse, incidere sulla qualità dei prodotti, oltre a migliorare la resa delle coltivazioni e le condizioni di lavoro.

L’Agricoltura 4.0 in Italia:

L’adozione dell’agricoltura 4.0 in Italia incontra diversi ostacoli. Innanzitutto una barriera culturale nei confronti dell’innovazione e una limitata consapevolezza dei benefici. Inoltre anche una certa immaturità da parte degli attori dell’offerta, che solo oggi stanno offrendo soluzioni effettivamente in linea con i fabbisogni delle aziende, abituate a intrattenere relazioni con pochissime e consolidate aziende. C’è poi la ridotta dimensione media delle aziende agricole, con la difficoltà a investire e apprezzare i benefici delle tecnologie di precisione.

Più qualità – L’innovazione digitale consente oggi alle aziende agroalimentari italiane di migliorare la qualità su tutte le dimensioni del quadro alimentare. In particolare nel dare valore all’origine dei prodotti, sul processo produttivo garantito e nella sicurezza alimentare.

Migliore tracciabilità – Il digitale interviene in maniera sostanziale nella tracciabilità degli alimenti, riducendo i costi, aumentando i ricavi e rendendo più efficienti i processi. Il 36% delle aziende agroalimentari hanno riscontrato una riduzione dei tempi e dei costi legati ai processi di raccolta, gestione e trasmissione dei dati. Benefici a cui si aggiungono i vantaggi della disponibilità di dati e informazioni e la possibilità di trasferire valore lungo la filiera.

 

Contratti e-commerce

Contratti e-commerce 2000 1300 Vincenzo Scotti

I contratti e-commerce:

Quando si acquista online la transazione è efficace, proprio come avviene quando si va al negozio. Si stipulano quindi contratti e-commerce. Sul sito dove si compra online è possibile prendere visione delle condizioni generali di vendita o dei “Termini e Condizioni” che si trovano spesso nella sezione dedicata alle informazioni dell’azienda.

Il venditore deve fare in modo che l’utente possa accedere facilmente a questi dati, anche adottando il sistema del “point & click”, ossia rendendo valida la transazione solo qualora il consumatore abbia accettato (con spunta) i termini e le condizioni. Il “point & click” è considerato come accettazione dell’offerta, un po’ come la firma che viene apposta alla stipula di un contratto.

Nei contratti e-commerce bisogna rispettare degli obblighi di informazione necessari per:

  •  identificare l’azienda che vende, o il professionista che propone i suoi servizi;
  •  contattare i responsabili per la risoluzione di qualsiasi dubbio;
  •  conoscere le modalità di reso e di rimborso;
  •  utilizzare secondo legge i servizi concessi in licenza.

Se non si rispettano gli obblighi di informazione si è passibili di una sanzione amministrativa fino a 10 mila euro.

In caso di reclami, tutti i siti di e-commerce devono indicare la via da seguire in caso di disaccordi tra venditore e compratore. Per le controversie che sorgono tra imprenditori e consumatori residenti in Stati diversi, esiste una piattaforma europea che ne facilita la risoluzione.

La conclusione della vendita:

La conclusione della vendita su un sito e-commerce avviene in questo modo:

  1. il negozio online propone la vendita di beni o servizi, descrivendo le caratteristiche dei prodotti, il relativo prezzo, costi di spedizione e modalità di pagamento;
  2. l’utente interessato visita il negozio e prende visione dei prodotti offerti, inserendoli in una lista virtuale (la lista dei desideri o, in alternativa, il carrello);
  3. al momento del pagamento l’utente deve identificarsi, anche mediante registrazione sul sito. Egli deve inserire dati anagrafici e dati relativi al sistema di pagamento scelto e prima di procedere con l’acquisto viene invitato ad accettare i “termini e le condizioni” del venditore (point & click);
  4. per concludere la transazione il cliente dovrà cliccare un pulsante che, in maniera inequivocabile, deve riguardare il pagamento finale (sul pulsane può esserci scritto “paga adesso” o “effettua il pagamento”);
  5. il venditore avviserà l’utente per e-mail, sms o notifica quando l’ordine sarà spedito, informandolo eventualmente sul nome dell’azienda che effettuerà le consegne.

 

Innovazione e sviluppo: opportunità

Innovazione e sviluppo: opportunità 2000 1300 Vincenzo Scotti

Innovazione e sviluppo: le opportunità per le aziende

Rilancio di aree colpite da crisi industriale, sostegno all’occupazione e promozione di innovazione e sviluppo sono gli obiettivi da raggiungere per contribuire allo sviluppo delle imprese. Dalla Legge 181 a Brevetti+, passando infine per il programma Industria 2015, ecco alcune misure gestite da Invitalia.

 

La legge 181/89

La legge 181/89 è l’incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

Finanzia iniziative imprenditoriali per ridare vita al sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.

Gli incentivi sono stati riavviati con la pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, con importanti novità, come:

  • sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela dell’ambiente, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa
  • la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria

L’incentivo,infine è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili.

 

Programma Brevetti+

Brevetti+ è l’incentivo per le piccole e medie imprese che vogliono brevettare le proprie idee e valorizzarle sotto il profilo economico. Le agevolazioni sono di tre tipi, ovvero:

  • Premi per il brevetto
    Per aumentare le domande di brevetto nazionale e favorire l’estensione dei brevetti all’estero
  • Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti
    Per dare valore a un brevetto in termini di redditività e sviluppo di mercato
  • “Brevetti+ 2”
  • Per valorizzare i brevetti più recenti e gli spin-off universitari

Infine sono 30,5 milioni di euro i fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).

 

Programma Industria 2015

Il programma Industria 2015 finanzia progetti innovativi che hanno come obiettivo sviluppare prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico necessari al rilancio del sistema industriale italiano e al suo riposizionamento a livello mondiale.

Per quanto riguarda il programma Industria 2015, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), Invitalia gestisce i programmi “Efficienza energetica”, “Mobilità sostenibile” e “Nuove tecnologie per il Made in Italy” previsti nei bandi dei Progetti di Innovazione Industriale (PII).

 

Bonus assunzioni 2018

Bonus assunzioni 2018 2000 1300 Vincenzo Scotti

Bonus assunzioni 2018: di seguito la guida a tutte le agevolazioni rivolte alle imprese.

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto, a partire dallo scorso 1° gennaio, un nuovo incentivo per le imprese. Si tratta del bonus strutturale per l’assunzione di giovani di età non superiore ai 35 anni e ai 30 anni a partire dal 2019.

La Legge di Bilancio 2018 ha, inoltre, introdotto un’ulteriore agevolazione per l’assunzione di donne e rifugiati.

Bonus assunzioni 2018: le agevolazioni per assumere giovani

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto, uno sgravio contributivo del 50% per l’assunzione di under 35. Questo sgravio è valido per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre prossimo.

Il bonus per l’assunzione di giovani spetterà esclusivamente per coloro che non siano mai stati titolari di altro rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il bonus è inoltre riconosciuto, per un totale di 12 mesi, anche in caso di mantenimento in servizio dal 1° gennaio 2018 di lavoratori che non abbiano compiuto 36 anni di età al termine del periodo di apprendistato.

Bonus assunzioni Sud 2018: sgravio al 100%

Ulteriore agevolazione richiedibile nel 2018 è il bonus Sud, lo sgravio previsto per le assunzioni effettuate da imprese situate in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Per i datori di lavoro del settore privato che assumeranno disoccupati del Sud con contratto a tempo indeterminato è previsto lo sgravio totale dei contributi previdenziali, per un importo massimo di 8.060 euro.

Lo sgravio del 100% è riconosciuto per un massimo di 12 mesi in relazione alle seguenti tipologie di assunzione, come:

  • contratto a tempo indeterminato,
  • apprendistato professionalizzante o di mestiere;
  • trasformazione a tempo indeterminato di contratti a tempo determinato.

Bonus NEET 2018 per l’assunzione di iscritti al programma Garanzia Giovani

Nella rassegna delle agevolazioni previste per i datori di lavoro è impossibile non menzionare il bonus NEET, meglio conosciuto come incentivo Garanzia Giovani.

Il bonus per i datori di lavoro che assumono giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni iscritti al programma Garanzia Giovani è rivolto alle assunzioni con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato professionalizzante.

L’importo dello sgravio contributivo potrà arrivare fino ad un massimo di 8.060 euro e per una durata pari a 12 mesi.

In sostanza il datore di lavoro potrà beneficiare di tre anni di sgravio contributivo. Questo bonus è del 100% per il primo anno di assunzione ed esonero pari al 50% per i successivi due anni.

Bonus assunzione giovani apprendisti: sgravio al 100% nel 2018

Con l’obiettivo di promuovere i percorsi di integrazione tra istruzione, formazione e lavoro, tra i bonus per le assunzioni 2018 è stato confermato anche lo sgravio contributivo pieno per l’assunzione di giovani apprendisti che hanno effettuato almeno 30% delle ore di alternanza scuola-lavoro previste in azienda.

Il bonus per l’assunzione di apprendisti spetterà per i primi 3 anni di lavoro, per un importo non superiore a 3.000 euro all’anno. Spetterà esclusivamente in relazione ai contratti stipulati entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio o della qualifica di under 35.

Bonus per l’assunzione di donne e rifugiati in cooperative sociali

La Legge di Bilancio 2018 introduce una nuova agevolazione per le cooperative sociali. Verrà riconosciuto un bonus contributivo per le assunzioni di donne vittime di violenza di genere e rifugiati politici.

Per le assunzioni agevolate delle donne verrà riconosciuto un bonus contributivo per un massimo di 36 mesi per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2018 e con decorrenza successiva al 31 dicembre 2017.

Per l’assunzione di rifugiati titolari di protezione internazionale dal 2016 il bonus spetta anche in questo caso per massimo 36 mesi e per i contratti a tempo indeterminato stipulati dalla fine del 2017 e fino alla fine del 2018.

Finanza agevolata al sud

Finanza agevolata al sud 150 150 Vincenzo Scotti

Interventi di finanza agevolata al Sud

Tra i tanti interventi di finanza agevolata al Sud, ne menzioniamo tre:

  • Cultura Crea
  • Resto al Sud
  • Bonus Sud 2018

Cultura Crea

Cultura Crea” sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale-turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La domanda si presenta solo online.

“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia

Resto al sud

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni che:

  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento
  • trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio

Bonus sud 2018

Il Bonus Assunzioni Sud prevede uno sgravio contributivo pari ad un massimo di 8060,00 euro per i datori di lavoro privati che, senza esserne tenuti, assumono (o stabilizzano) a tempo pieno e indeterminato:

  • lavoratori con età al momento dell’assunzione o stabilizzazione fra i 16 e i 34 anni;
  • lavoratori con oltre 35 anni di età che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

L’esonero contributivo spetta anche per i part-time, ma è riproporzionato all’orario di lavoro. Spetta per il primo anno di assunzione e può essere richiesto, nei limiti dei fondi stanziati per regione, solo nelle regioni indicate nella norma.

Il bonus sud 2018 spetta per le seguenti tipologie contrattuali:

  • contratti a tempo indeterminato anche in somministrazione e anche part-time;
  • contratto di apprendistato professionalizzante;
  • trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine;
  • assunzione con contratto a tempo indeterminato del socio-lavoratore di cooperativa;

 

 

I prodotti più acquistati online

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E-commerce: statistiche

L’87% degli italiani che navigano in rete dichiara di fare acquisti online. Tuttavia il ruolo del negozio fisico rimane decisivo. Ciò avviene soprattutto nel comparto degli alimentari freschi, dove il 38% degli italiani afferma che le visite in negozio risultano indispensabili per la formulazione della decisione di acquisto. I dati emergono dalla Global Survey di Nielsen Connected Commerce effettuata su un campione di 30mila individui in 63 paesi, tra i quali l’Italia. All’interno della Survey, si prendono innanzitutto in considerazione quelli che sono i prodotti più acquistati online.

I prodotti più acquistati online: la classifica

Tra i prodotti più acquistati online, troviamo: i viaggi (acquistati via web dal 47% degli italiani), insieme a libri e supporti musicali (47%). Seguono gli articoli di moda, abbigliamento e accessori (40%), biglietti per eventi come concerti, sport e mostre (35%), elettronica di consumo (34%) e informatica (28%).

Per quanto riguarda la tipologia dei prodotti di consumo, è da sottolineare il trend positivo dei prodotti di bellezza e della cura della persona, acquistati in Rete dal 28% degli intervistati. Rimane ancora inferiore la quota di coloro che si avvicinano online agli alimentari freschi (frutta, verdura, carne) che vengono acquistati sul web solo dal 6% della popolazione. Vino e bevande alcoliche fanno invece registrare dati superiori anche se di poco (11%) similmente ai prodotti alimentari confezionati (12%). Anche per quanto riguarda il settore della ristorazione (pasti a domicilio), gli italiani sono ancora cauti nell’acquistare (7% contro una media europea pari al 19%).

Il futuro della consegna: il drone

Amazon ha messo in pratica una nuova metodologia di consegna dei pacchi,ovvero : la consegna dei pacchi attraverso i droni. La Cnn avrebbe infatti scovato il brevetto, già depositato all’autorità americana, che consentirebbe di risparmiare il tempo e l’energia necessari al velivolo per atterrare. Il sistema garantirebbe di sganciare dall’alto la merce, assicurata grazie all’uso di un paracadute. E una volta sganciato il pacco, il drone resterebbe in posizione per vigilare sull’atterraggio. Se ad esempio il vento dovesse mandare la merce fuori rotta – rischiando di farla finire su un balcone o contro un albero – il drone sarebbe in grado di inviare un messaggio radio al pacco, dandogli il comando di usare il paracadute per atterrare nel punto previsto per la consegna. Per ora le incognite sono ancora tante, non ci resta che aspettare.

Le agevolazioni: la finanza agevolata

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Finanza agevolata: le agevolazioni

La finanza agevolata è uno strumento finanziario a disposizione delle imprese per sostenere investimenti e sviluppare attività. Ha lo scopo di migliorare le condizioni delle imprese, favorendo lo sviluppo di progetti, realizzazione di nuovi investimenti o l’assunzione di nuovo personale tramite le agevolazioni.

Tra le principali fonti di agevolazione per le imprese ci sono:

  • Contributo a fondo perduto
  • Finanziamento a tasso agevolato
  • Garanzia del credito

Contributo a fondo perduto

Certamente conferisce un aiuto economico concreto al beneficiario tramite l’emissione di una somma della quale non si richiederà la restituzione. L’importo del contributo, a seconda del bando, può prevedere una parziale restituzione del capitale finanziato sotto forma di rate o interessi. Solitamente però i finanziamenti pubblici per promuovere e incentivare lo sviluppo economico del Paese sono a fondo perduto.

 

Finanziamento a tasso agevolato

Prestito conferito da un Ente erogatore pubblico o da una banca in virtù di specifiche convenzioni regionali o nazionali. Ci sono tassi di interesse sensibilmente inferiori a quelli di mercato, alcuni di questi sono a tasso zero. Questi finanziamenti sono un’ottima opportunità per imprese innovative, startup e liberi professionisti che vogliono investire in nuovi progetti o anche solo per sviluppare la loro attività.

 

Garanzia del credito

Tramite il Fondo di Garanzia per le PMI, lo Stato Italiano e l’UE affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito. La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Grazie al Fondo, quindi, le imprese hanno la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzia aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative). Tale garanzia può essere attivata a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa: le condizioni del finanziamento sono infatti lasciate alla negoziazione tra le parti.

E-commerce dalla nascita ad oggi

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Nascono i grandi negozi online (1995 – 2000)

È il luglio 1995 quando nel suo garage di Seattle Jeff Bezos spedisce il primo libro venduto su Amazon.com, che in soli 30 giorni dalla sua nascita viene definita “la libreria più grande al mondo”. Bezos aveva intuito che il mercato librario era facilmente trasferibile sul web data la facilità di ordinazione e spedizione dei libri. Amazon ha creato gli standard di un sito e-commerce orientato al cliente con caselle per la ricerca tramite parole chiave, autore o argomento.

Una delle caratteristiche principali di Amazon, diventata poi elemento essenziale per ogni sito e-commerce, è la possibilità data agli utenti di lasciare recensioni sul prodotto. Amazon raggiunse presto il successo allargando il proprio business a settori come intrattenimento, elettronica, giocattoli, articoli per casa e giardino, abbigliamento gioielli.

Ritornando al 1995, mentre Bezos spediva libri dal suo garage, Pierre Omidyar, informatico ventottene, programmava un sito chiamato AuctionWeb dedicato alle aste online. Andò online il 4 settembre 1995 e in meno di 24 ore riuscì a vendere un laser rotto. Nasce così eBay, il portale che rivoluzionò il modo di fare e-commerce. Per vendere su eBay non bisogna essere un imprenditorie digitale. Basta inserire un semplice annuncio per trovare qualcuno interessato all’acquisto.

 

L’e-commerce diventa mobile e social (2000-2017)

Il boom degli anni 2000 avviene nello scenario di una progressiva diffusione della linea ADSL ad alta velocità nelle case di milioni di persone in USA e in Europa. Diverse aziende offrono i propri prodotti e servizi sul web. Il termine e-commerce si è diffuso come quella attività di acquisto online di beni e servizi su Internet tramite pagamenti elettronici sicuri. Data la crescita del settore commerciale online e quindi la necessità di una comunicazione e di transazioni sicure nel 2004, nasce la Payment Card Industry Security Standards Council (PCI) con l’intento di creare degli standard di sicurezza.

La sempre maggiore diffusione di tablet e smartphone ha dato un nuovo balzo all’evoluzione dell’e-commerce con sempre più utenti collegati e nuove modalità di effettuare transazioni commerciali anche da mobile. Negli ultimi anni l’uso esponenziale dei social network ha aperto nuove strade ai rivenditori online e ha creato nuovi strumenti di comunicazione tra cliente e aziende.

 

L’e-commerce in Italia

Il primo acquisto online in Italia risale al 3 giugno 1998. IBS.it era online da appena 35 minuti quando ricevette il primo ordine dalla California. L’e-commerce nel nostro Paese ha visto negli ultimi anni un’ascesa inarrestabile. Nel 2016 sono circa 16 mila le aziende con un fatturato generato dal comparto e-commerce in Italia pari a 31,7 miliardi di euro.

La storia dell’e-commerce è la storia della nuova realtà digitale che si è evoluta grazie all’uso di Internet e delle nuove tecnologie digitali. È un mondo in continua evoluzione e destinato a migliorare e cambiare ancora di più l’esperienza online di acquirenti e rivenditori.

Nuove imprese e startup: agevolazioni

Nuove imprese e startup: agevolazioni 2000 1300 Vincenzo Scotti

Bandi per nuove imprese e startup

Grazie alla finanza agevolata ci sono ottime opportunità per avviare una nuova attività per nuove imprese e startup.

I principali bandi nazionali per l’avvio di una nuova attività sono sicuramente Smart and Start, Nuove Imprese a Tasso Zero e Resto al Sud.

Smart & Start

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale.

Il principale vantaggio di quest’agevolazione consiste nella possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato a tasso zero, ovvero senza interessi, che copre fino al 70% delle spese ammissibili.

L’importo del finanziamento agevolato aumenta fino all’80% nel caso in cui la start up, alla data di presentazione della domanda, sia interamente costituita da giovani sotto i 36 anni e/o da donne, oppure preveda la presenza di un Dottore di Ricerca.

Nuove Imprese a tasso zero

Se la futura start up non prevede una vera e propria innovazione tecnologica, si può prendere in considerazione un altro bando: “Nuove imprese a tasso zero“.

Questa agevolazione rappresenta lo strumento ideale per avviare la tua start up in molte attività economiche “classiche”. Quali ad esempio bed & breakfast, alberghi, bar e ristoranti, palestre, centri estetici e molto altro.

Si tratta di un finanziamento a tasso zero che copre fino al 75% delle spese totali, e può arrivare fino a un massimo di € 1.5 milioni, dando all’impresa un’ottima opportunità per sviluppare e crescere.

Resto al Sud

Infine Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto: pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario: pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi

Resto al Sud avvia iniziative imprenditoriali per:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole, libero professionali e il commercio.

 

Acquisti online

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Acquisti online: cosa fare se la merce non arriva?

Ecco come comportarsi in caso di problemi sugli acquisti online. È bene innanzitutto sapere che il riconoscimento dei predetti diritti (rimborso del prezzo ed eventuale ristoro dei danni subiti a causa del ritardo) non è automatico. A tal fine, infatti, sarà necessario sollecitare formalmente il venditore e stabilire un termine fisso di consegna della merce. Secondo il codice civile infatti, senza tale intimazione il contratto di vendita non può essere disdetto, né potrà essere chiesto un risarcimento. Tali richieste, infatti, devono necessariamente essere precedute da una formale messa in mora. Il consiglio pratico, dunque, è quello di sollecitare il venditore inviando una pec o una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Ed infatti, solo tali mezzi risultano idonei a formalizzare giuridicamente i solleciti e le richieste di consegna.

Se alla scadenza del termine indicato nella pec o nella raccomandata la merce non è stata ancora ricevuta, l’acquirente avrà due possibilità. Vediamo quali sono.

  • La prima possibilità per l’acquirente è quella di annullare il contratto, rinunciando così alla consegna tardiva e chiedendo, di conseguenza, il rimborso del prezzo oltre che l’eventuale danno derivante dalla mancata consegna.
  • In alternativa, l’acquirente potrà continuare ad esigere la consegna della merce(seppur tardiva), avanzando richiesta del risarcimento del danno subito a causa del ritardo.

Acquisti online: attenzione alle truffe

Nonostante le-commerce e il web abbiano rivoluzionato il modo di fare acquisti, dando la possibilità a chiunque di comprare dei beni in qualunque parte del mondo essi si trovino, hanno allo stesso tempo aumentato i fattori di rischio, o quantomeno le possibilità di ritrovarsi coinvolti in una truffa. Infatti, dietro gli innumerevoli vantaggi dello shopping on line certamente si nascondono anche delle insidie. Vale a dire i rischi connessi alle truffe on line. Purtroppo, accanto alle aziende serie che utilizzano lo spazio virtuale per la loro attività, si nascondono truffatori più o meno abili e più o meno strutturati che ricavano ingiusti profitti dalla credulità degli utenti del web.

La prima regola fondamentale è dare la preferenza a siti certificati ufficiali e dunque diffidare da quei siti che fin dalla grafica lasciano presagire male. Bisogna altresì stare molto in allerta in caso di prezzi molto bassi. Il prezzo eccessivamente conveniente deve essere un campanello di allarme e deve indurre, quantomeno, ad effettuare dei confronti con altri siti. Inoltre, cosa fondamentale, è appurare che il sito dal quale si sta acquistando esista davvero, abbia una partita Iva, una sede, un indirizzo fisico al quale eventualmente rivolgere lamentele o richieste.

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